Il Salotto di Roma InConTra!

AICS, STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE: CON "NESSUNO ESCLUSO"VIAGGIO TRA I GIOVANI PER UNA CULTURA DI PACE Studenti di mezza Italia con Aics contro la violenza alle donne: c'è chi ha analizzato il proprio linguaggio e i propri preconcetti circa la distinzione tra generi e la violenza in senso verbale e in senso fisico; chi ha intervistato le vittime e ne ha analizzato la storia; chi ha scritto canzoni e ha organizzato incontri per divulgarne il significato; chi ha immaginato cosa potesse significare subire violenza o esserne spettatore passivo - come, ad esempio, i figli - continuando anch'egli a subire violenza. Tanti i modi di declinare, comune il progetto: quello di studiare la violenza, partendo dalle scuole, per educare i giovani alla cultura della non-violenza e costruire così una comunità solidale e responsabile. Questo il tema del progetto "Nessuno escluso", portato da Aics nelle scuole e i cui lavori conclusivi sono stati presentati venerdì scorso a Cervia nell'ambito della grande Continua... da www.acraccademia.it

giovedì 24 maggio 2012

OLGA STELLA COMETA

http://ilcivennese.blogspot.it/ e www.radioasso.it
... POETESSA e SCRITTRICE! Nata a Passo del Furlo (PU) dove ha trascorso infanzia e giovinezza, risiede a Roma dal 1960, molteplici i suoi interessi: musica, fotografia, letteratura, astronomia. Ama profondamente la natura e coltiva fin dalla prima giovinezza la passione per la poesia che definisce "Alimento per l'anima". Omissis.. (segue).. www.acraccademia.it 

sabato 5 maggio 2012

POESIE DI OLGA STELLA COMETA





24 AGGETTIVI PER UN AMORE
Amore generoso
            amorevole
            orgoglioso.

Amore avvolgente
            affascinante
            intrigante.
Amore trasparente
            lucente
            diamante.

Amore silente
            assordante
            sconvolgente.

Amore illuso
            disilluso
            offeso.

Amore disperato
            ingannato
            infranto.

Amore assoluto\
            contrastato
            infinito.

Amore adorabile
            incomprensibile
            irraggiungibile
Olga Stella Cometa
Roma 21 settembre 2003
           
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Olga Stella Cometa premio Artisti alla Ribalta Direttore dell'Attualità Sen. Prof. C.G.S. Salvemini



AFORISMI




Amore è sublimarsi
e al tempo stesso, annullarsi.

La vita è un sogno
sognare è follia.

Senza sole un fiore muore
senza amore muore il cuore.

Sognare è vita
la vita è un sogno.

Arabeschi di nuvole
in cielo il vento disegna.
Compiaciuto il sole si nasconde.

Quando finisce il vento di passione
inizia una pioggia di lacrime.

Soffiano venti di guerra
ma più forte sventolano le bandiere di pace.

Il tempo della vita è misurato
ma il tempo dei ricordi non si conta.

Olga Stella Cometa


Roma 3 maggio 2003






AFORISMI


Il tuo amore
amara dolce dimora
nel mio cuore.

C’è un tempo
per i sogni, un tempo
per la realtà.

Venti di guerra
più forte sventolano
bandiere di pace.

In questa notte
raccoglierò in grembo
stelle per te.

Come il sole illumina il mondo
l’amore illumina la vita.

C’è un limite a tutto
l’amore non ha limiti.

Due foglie dello stesso albero.
due petali della stessa rosa
due cuori, lo stesso battito.


Olga Stella Cometa


Roma, 20 marzo 2003       


Premio Internazionale Il Telescopio 11-05-12


AFORISMI


La ragione del cuore
non conosce regole.

L’obbedienza è
la virtù dei forti.

L’orgoglio non appaga
nessun sentimento…evitalo.

Il mio sguardo si perde
al limite degli occhi tuoi.

Sul mondo nuovo è calato
il sipario dell’indifferenza.

La pace è un bene prezioso
abbine cura.

La pace è un bene prezioso
difficile da ottenere.

Il perdono dona vera pace
allo spirito.

La vera pace dona
allo spirito armonia.

In amor vince chi fugge.

Olga Stella Cometa


Roma, 19 giugno 2005      








AFORISMI





Abbiamo un tempo per seminare

ed un tempo per saper aspettare.



Come l’uragano

lotta contro la quiete

così il mo cuore.



L’amore è vita

non c’è vita senza amore.



C’è un limite a tutto

l’amore non ha limiti.



C’è un tempo per i sogni

un tempo per la realtà.



Come il sole illumina il mondo

l'amore illumina la vita.



Le virtù degli altri sono difetti

i tuoi difetti sono virtù.



Come una meteora

il cuore …

si può frantumare.



Il tempo della vita è misurato

ma il tempo dei ricordi non si conta.





Olga Stella Cometa



Roma, 30 febbraio 2004
Olga Stella Cometa Premio letterario Il Telescopio

AL CALAR DEL SOLE


Tra luci ed ombre
al tramontar del sole
più intensa
riaffiora la melanconia.

Una luna fosforescente
inargenta
le acque increspate.
La tua voce ritorna
con l’ondeggiar dell’onda
sempre più flebile
si che appena
ne ho la percezione.

Eterne chimere
luminose meteore
racchiuse
in uno scrigno d’oro,
non tramontano
al crepuscolo
con il calar del sole.

Olga Stella Cometa

Pesaro, 28 luglio 2004



AL CHIAROR DELLA LUNA



Si son dette tante cose sulla luna
Parole nuove non ce n’è nessuna.

I poeti di tutti i colori l’han definita
E da ogni generazione è stata amata.

Luna, vuol dire pure illusione
Di lei non ci si può fidare.

È maliziosa e maliarda
È rossa, verde, blu, pure bugiarda.

Bello vederla luminosa in cielo
Meno bella se vista da vicino.

Disceso l’uomo su questo pianeta
La “romanticità”…dov’è finita?


Olga Stella Cometa


Roma, 6 Marzo 1997



ALBERTO NAZIONALE


Caro Alberto
te ne sei andato
una mattina
senza fare rumore,
ma quando
si è sparsa la notizia
su Roma
s’è alzato un polverone.
È stata allestita
in Campidoglio
una sala in tuo onore
tutti t’hanno reso
l’ultimo saluto
con un fiore,
una lacrima
un bigliettino.
Tu varie generazioni
hai rallegrato
e tutti quanti
tra un sorriso e un pianto
t’hanno amato.
Te ne sei andato
e senza volerlo
ci hai fatto male.
Ma tu sempre sarai
per noi
l’Alberto Nazionale.


Olga Stella Cometa


Roma, 25 febbraio 2003



ALI D’ACCIAIO


Ali d’acciaio
abbattono la barriera
del suono.
La mente umana
oltrepassa il limite.

Esplorare il pianeta rosso
prossimo obiettivo.

Ma per ogni passo
della scienza
vite umane
si annientano nello spazio
tra scie di fuoco,
resti incandescenti
cadono dal cielo.

Di dolore e pianto
si ricopre la terra.

Olga Stella Cometa


Roma, 1 febbraio 2003



AMARA STAGIONE





Con tremula mano

ho colto stelle e stelle in ogni sera

le ho racchiuse nel cuore

monile prezioso per fartene dono.



Con petali di rose e fili di seta

ad ogni primavera

ho intrecciato ghirlande

ornamento ai nostri sogni.



Parole ho centellinato

in clessidre per trattenere il tempo

che inesorabile non concede tregua.



Fasci di luce ho catturato

per illuminare

cattedrali d’immemori illusioni.



E in ampolle lucenti misi a dimora

il sole per riscaldare l’anima

nell’amara stagione della vita.



Olga Stella Cometa






Roma, 3 gennaio 2005


ANCORA/FIORIRANNO I MANDORLI



Spunterà ancora
il sole dietro la collina.
Soffierà ancora
il vento nella valle.
Fioriranno ancora
i mandorli
nella verde pianura.
Sbocceranno  ancora
le rose nel giardino
del mio cuore.
              Ma se tu non ci sarai.
Vedrò un sole
che sorride tra le lacrime.
Un vento
che non concede illusioni.
Un giardino di rose
appassite dal tempo.
              Sarà come vivere in un mondo
              Dove sovrana regnerà la solitudine


              Olga Stella Cometa



FRAMMENTI DI METEORE




Sulle note di un valzer

nella notte

rivivono sogni perduti.

Luminosi frammenti

di meteore,

che svaniscono

al bagliore dell’aurora.

Ma nel giorno che nasce

nuovi sogni

risplenderanno

alla luce solare.

E nel giardino del mio cuore

sempre fiorirà amore.



Olga Stella Cometa



ANIMA





Quest’anima solitaria

in te cercava luce di vita

ma tu non sei che ombra

in un passo stanco senza sole.



Quest’anima deserta

popolata solo dei tuoi pensieri

auspicava solare l’avvenire

tu sei passato tempestoso

donasti gemme ormai senza calore.



Quest’anima piena d’amore

consunta d’attesa

non ha rugiada che disseta

ma solo lacrime d’amore.





Olga Stella Cometa





Roma, 25 febbraio 2003


























ANTICA NOSTALGIA





Questa sera è riaffiorata

L’antica nostalgia,

della mia casa di te

e della terra natia.



Rossi papaveri al sole

spighe dorate,

acqua limpida

pensieri innocenti.



Corse in bicicletta

verso quella chiesetta.



Aspettavamo …Ite missa est

per fare a ritroso lo stesso percorso

continuare il discorso

che era sempre lo stesso.



Parole … che il vento dell’est

ha portato con sé.



Una sola parola

rimane tatuata nel cuore

il vento dell’est

mai … potrà cancellare.





Olga Stella Cometa






Pesaro, 14 luglio 2003




APRILE





Ritornano rondini

da lidi lontani

nell’aria un canto gentile

carezza il vento le foglie d’aprile.

Bambini in festa

farfalle variopinte

olezza l’aria intorno.

Profumata e lieta

scende tiepida la Sera:

braccia di Primavera.





Olga Stella Cometa



Roma, 3 aprile 2005


ARCOBALENO DELLA PACE


Vorrei … disegnare
in un cielo terso
un arcobaleno
con tutti i colori della pace.

Vorrei… vedere
nei tuoi occhi il mare
vorrei … volare
con i miei pensieri
in spazi immensi
dove si perde il tempo.

Vorrei… poter lenire
le pene degli oppressi
ed asciugare
con l’amore il pianto.

Vorrei … sognare
un mondo
che non esiste più.

Vorrei … capire
la pace vera qual è
perché la pace, io…
non so cos’è.


Olga Stella Cometa


Roma 19 marzo 2003







ARPA


Vibrano le corde dell’arpa
al tocco delle tue mani.
Così vibra il mio cuore
al suono delle tue parole.


Olga Stella Cometa

Roma, 28 maggio 2005







BIANCHE COLOMBE


Le nostre orme
cancellerà il tempo
ma non il nostro amore.
noi come bianche colombe
voleremo nelle praterie del cielo
avvolti da luce astrale.

ATTIMO FUGGENTE


La vita
è un battito d’ali
attimo fuggente
di fugace  felicità.

IL PESCO


Il pesco è gia fiorito
e colorato di rosa
il giardino
della mia anima.

SGUARDO


Il mio sguardo si perde
al limitar del mare.

ROSE


Raccoglierò per te rose
piene di rugiada al mattino.

Olga Stella Cometa


Roma, 11 febbraio 2005

CHICCHI DI FRUMENTI

Piccoli chicchi di frumento
ho seminato
con la terra li ho avvolti.
Li disseterà la pioggia.
La neve vi poserà
il suo manto
e li proteggerà
dal gelo dell’inverno.

Poi: liberati dalle zolle
nasceranno piccoli fili esili
accarezzati da raggi di sole
cresceranno vigorosi,
spighe di grano diventeranno.
Sarà un campo dorato,
e grande sarà il raccolto.

Olga Stella Cometa


Passo del Furlo 18 giugno 1998






COCCINELLA


A passi incerti,
col vestitino rosso
a pois neri
mi sei venuta incontro.

Sara:
coccinella di primavera


Olga Stella Cometa


Roma 3 aprile 2002






COME CONCHIGLIA



















Come conchiglia
il mio grembo
ha generato…perle.

Sentieri di luce ho inventato,
guidato i vostri passi
ascoltato le vostre parole
condiviso le vostre emozioni.

Ora a briglia sciolta
cavalcherete
le verdi praterie della vita
raccoglierete erica odorosa
con la delizia di meritati frutti.

Come conchiglia
nel mio cuore
racchiudo…perle.


Olga Stella Cometa

Pesaro, 16 luglio 2004



Commento del poeta Rodolfo Vitto





Pioggia salutare per la terra arida.

Olga attraverso le lacrime del cielo,

ha una gran voglia di piangere …di gioia.






Commento del Poeta Rosario Lo Verme

Sulle poesie di Olga Stella Cometa



OLGA STELLA COMETA – Sente profondamente la nostalgia del passato che si fa sempre più lontano e lo rivive nell’avvicinarsi delle stagioni. Amor domina la sua tematica. A far luce sulla sua luminosa poetica, alcuni versi significativi per chiarire il suo pensiero: “Nell’immensità – dell’amore per te ho vissuto. – e ancora: “Il frinire sommesso dell’ultima cicala si confonde con il fragore del vento:  per finire: “Questo amore - … - Nel silenzioso scorrere del tempos’è frantumato nello spazio – tra miriadi di stelle.

Nella brevità essenziale il ritmo di Olga Stella Cometa si rivela veramente di straordinaria bellezza.



Rosario Lo Verme.


Presentazione dell’Antologia “Poeti al Caffè”
                                    Palazzo Valentini Sala Mons. Di Liegro 16 marzo 2002.


COSÌ TI PARLERÒ DI ME


Ti parlerò di me…
con il linguaggio dell’amore
che solo tu potrai capire.

Ti parlerò di me…
e di quanto li amai
i piccoli doni della vita
i teneri fiori della giovinezza
i germogli della nostra primavera.
Le mie radici non le abbandonai
ne l’incanto smarrito della sera
ma il vuoto non si colma mai.

Ti parlerà di me…
il sospiro del vento
una lacrima di cielo
il mormorio del mare
quando accarezza l’onda,
ovunque sarai …m’ascolterai
e nella tua ombra io sarò.

Ti parlerò di me…
con l’anima in tempesta
e penetranti saran le mie parole
che trafiggeranno la nebbia
taglieranno l’aria
ti graffieranno l’anima.

Allora capirai…
ciò che hai perduto.
Quanto amaro sarà…
il non vissuto!
così … ti parlerò di me.


Olga Stella Cometa

Roma





OLGA STELLA COMETA

Nata a Passo del Furlo (PU), dove ha trascorso infanzia e giovinezza. Risiede a Roma dal 1960. Ama la natura e la poesia che ritiene “alimento per l’anima”, con musica e fotografia, pur se gli impegni familiari (marito, due figlie e nipoti) l’hanno sempre impegnata a tempo pieno.
Sue composizioni figurano in riviste e antologie:
-                    Poeti e poesia, edita da Pagine
-                    Poeti al Caffè (4 edizioni) Nuova Impronta edizioni;
-                    Poesie a via Panama, edita da Lo Scarabeo
- L’Agenda del Poeta (4 edizione) edita da Pagine;
- Nel 1996 pubblica la sua prima silloge “Le mie Poesie”.
- Nel 2002 Nuova Impronta Edizioni pubblica la silloge di poesie “Rimembranze”, con prefazione del poeta Rosario Lo Verme.
Le sono stati conferiti riconoscimenti:
-                    Medaglia d’oro al “Premio San Valentino” di Terni,
-                 Premio alla Carriera” dell’Accademia Internazionale “Francesco      Petrarca”.
-                    Premio Internazionale “Anco Marzio”
-                    Segnalazione di merito “S. Leonardo Murialdo”.
-               Premio Letterario Nazionale “Santa Rita” Cascia (3a classificata)
con il libro edito “Rimembranze”
Da un decennio è iscritta a vari Centri Culturali. Frequenta attivamente alcune Associazioni e Caffè Letterari romani.





ECHI DI NOSTALGIA


La luce solare accompagna
il mio passo stanco
nell’arduo sentiero
della vita.
Con me cammina
la tua ombra.

Il vento sussurra 
echi di nostalgia
portando spine di passato.
E lacrime di pace
nei miei pensieri.

Chi sei tu,
che segui i miei passi
mi rubi l’aria
e invadi i miei pensieri?






ECO


Nell’eco
risuona  una voce.

Pesante è la croce
la porto per te.

Olga Stella Cometa

Roma. 17 ottobre 2004





EMBLEMA DI PRIMAVERA



Stupore
per  un giorno nuovo,
raggi di sole
su trepide foglie
nell’aria la brezza d’aprile.

Nell’umido muschio del bosco
occhieggia piccola una viola
brillante di seta
umile profumata
prima gemma.

Emblema di primavera


Olga Stella Cometa


Roma, 16 aprile 2003



ENIGMA DELLA VITA


Il tempo della vita
è misurato
ma non sappiamo
quale sia la misura.

Per questo
con molta cura
dobbiamo ornarci
di sentimenti veri
e non sciupare
inutilmente i giorni.

Col tempo che passa
inesorabilmente
si assottiglia
il filo della vita.

Lo spazio che ci resta
lungo o breve sarà,
l’enigma della vita
sempre resterà.


Olga Stella Cometa


Roma 5 giugno 2003

EROI D’ITALIA A NASSIRIYA



Voi … giovani eroi
che avete dato la vita
per una giusta causa
una pace che non era tale.

Voi… vite straziate
rimarrete sempre
nella memoria umana
e vivrete in altra dimensione.

Le stelle(tte)
che portavate in petto
brilleranno
negli occhi dei ragazzi
che come voi
tengono alta la bandiera
e nel cuore hanno un ideale.

Olga Stella Cometa

Roma, 12-11-2003



ESISTERE





Non toglietemi l'ardore dal cuore

La fiamma accesa alimenta l’anima.



Non toglietemi l’amore dal cuore.

È la mia ragione di esistere.



Non toglietemi dal cuore le speranze.

Sarei l’ombra di una candela spenta.



Olga Stella Cometa




Roma, 3 marzo 1999






ESTATE SILENTE


C’è troppo sole
in quest’estate
di solitudine.

Ci son troppe parole
in questa
silente stagione.

Ci son troppe stelle
in questa notte
di malinconia.

C’è poco amore
per questo cuore
che si consuma.

Olga Stella Cometa

Passo del Furlo, 14 agosto 2004






FALCE DI LUNA


La falce di Luna
stasera
ha ferito le stelle.
Cadono stille di luce
e si perdono
nel mare.

Olga Stella Cometa


Roma, 20 maggio 2004







FAVOLA A PRIMAVERA


Vedrai mandorli fioriti
nel giardino
della mia anima.
Teneri virgulti
ha generato il mio cuore.

Acqua limpida
sgorga dal mio corpo.
Tu, cavaliere errante
assetato, berrai
a questa fonte.

Fragole e lamponi
gusterai
sul mio seno
a primavera.

Olga Stella Cometa

Roma, 21 marzo 2002





FIOCCHI DI NEVE

Scendono
lenti e leggeri
i fiocchi di neve,
come polvere di stelle
si posano
sui nostri pensieri
su antichi desideri.

Scendono
lenti e leggeri
i fiocchi di neve,
come polvere di poesia
si posano
sulle pieghe del cuore
come tenero amore.

Scendono
lenti e leggeri
i fiocchi di neve.

Olga Stella Cometa


Roma 9 marzo 2003



FOGLIA SOLITARIA


Oggi sono come albero
spogliato dalle sue vesti
con il vento d’autunno
che non ha pietà.

Oggi mi sento foglia solitaria
nel tempo che mi porta chissà dove.

Oggi guardo il tramonto
pensando che al di là
delle sue brume
c’è ancora amore
per chi la speranza
mai non abbandona.

Olga Stella Cometa

Pesaro, 4 febbraio 2005







LUMINOSE METEORE



La luna
inargentava il mare
una musica soave
si diffondeva nell’aria.
Nello stupore
d'antiche emozioni
rivivono sogni perduti.

Luminosi frammenti
di meteore
che svaniscono
al bagliore dell’aurora.

Nel giorno che nasce
nuovi sogni
nuove emozioni
risplenderanno.
E nel giardino
del mio cuore
sempre fiorirà amore.



Olga Stella Cometa


Roma, 21 settembre 2003






GIARDINO DELL’EDEN



Quando mi risveglierò …
nel giardino dell’Eden
io Eva … offrirò a te Adamo
la mela dell’amore.

Ornati da rossi coralli
nella fresca brezza
mattutina
mano nella mano
passeggeremo
per verdi prati
rugiadosi
e vallate cristalline.

Ci bagneremo
All’acqua di sorgente
Ci scalderemo al sole,
mai saremo stanchi
mai saremo vecchi.

Avremo ali bianche
oro nei capelli
e voleremo nel vento,
come olezzose farfalle
a piedi nudi
ci poseremo
su petali di rose
senza più dolore
senza privazioni
ma solo amore.

Quando mi risveglierò …
nulla chiederò
perché … avrò te.

Olga Stella Cometa

Roma, 21 marzo 2004



“LUI” GIOVANNI PAOLO II IL PAPA D’ORIENTE


Quando si affaccia … Lui
da quella finestrella
per benedire l’immensa folla,
che la grande piazza
li cinge tutti
in un caldo abbraccio,
da ore ed ore sono in attesa
sotto il sole cocente
per onorare il Papa d’Oriente.
Quando si affaccia … Lui
come per incanto
tutto si dimentica
anche di aver pianto.
Ha un foglio in mano
ed il viso stanco
ma le sue parole
infondono speranza,
tremanti le mani
la voce vacilla
ma vedendo
quell’immensa folla per tutti
ha una parola di speranza
ad ognuno allevia sofferenza.
Quando si affaccia … Lui
e ci benedice
su di noi scende la pace
ci parla con il cuore
e con la mente.
Lui … il Papa d’Oriente.

Olga Stella Cometa

Roma 16 ottobre 2003





GRAZIE DI ESISTERE


Ti ringrazio di esistere,
con te non sarò più sola.

Ho chiuso la porta
alla solitudine
e lasciato fuori,
malinconia
tristezza
nostalgia.

              
Olga Stella Cometa









GIOVANNI PAOLO II GRAZIE


È venuto dall’Est
l’uomo della speranza.
L’umiltà
è la sua grandezza.
La semplicità
è la sua forza.
La devozione illimitata
per la Divina Madre.
L’amore sconfinato
per tutti i popoli,
l’hanno reso grande.
È venuto dall’Est
l’uomo mandato da Dio.
Karol Wojtyla…Grazie.


Olga Stella Cometa

Roma, 2 aprile 2005






GRIGIO NOVEMBRE


Novembre
mese senza sorriso
sapore acre d’abbandono
che mi sgomenta.

Giorni senza volto
e lacrime di sale
dal cielo
scendono fino all’anima
scavano un solco sottile
con aratro invisibile
che rimuove inaridite zolle
di pungenti parole
che il tempo non seppe levigare.

Olga Stella Cometa


Roma, 10 novembre 2004






HAIKU

Era sbocciata
nel giardino d’inverno
una rosa rossa.

In questa  notte
coglierò stelle per te
nel firmamento.

Nel mio cuore
dolcemente dimora
il tuo amore.

Le nostre orme
cancellerà il tempo
ma non l’amore.

L’immagine tua
colora ogni giorno
la vita mia.

A chi l’ascolta
infondi armonia
dolce poesia.

Vivo stupore
negli occhi di bimbo
il grande mare.


Olga Stella Cometa

Roma, 9 febbraio 2005







HAIKU


Lo sguardo mio
al limitar del mare
inver si perde.

Conchiglie vuote
sulla sabbia perlata
desolazione.


Si adagiano
sulle corde del tempo

dolci ricordi.


Nei verdi prati
margherite in festa

è primavera.


Al lieve vento
olezzano le ginestre

giallo solare.


Fossi pittore
io dipingerti vorrei

come tu non sei.


Il mondo è blu
ma l’albero di vita
è sempre verde.

Roma di notte
ammaliatrice di sogni
d’alba svaniti.


Vorrei essere
una perla rugiadosa
per dissetarti.


Si adagiano
sui viali della mente
fatui ricordi.

Olga Stella Cometa


Roma, 5 giugno 2005





HAIKU


Isole Arcadi
nel mare della Scozia
sereno relax.

Fiori di pesco
rosea la primavera
di giovinezza.

Antico Egitto
culla della civiltà

magico oriente.


Le rose rosse
si sono appassite

aspettandoti.


Gioia letizia
dei nonni in riposo

i nipotini.


Ore tristi vuote
colme di malinconia

ornano giorni.


Soffiano forte
venti d’ingiuste guerre
utopia di pace.

Giorno di pioggia
Mistero di fede
Sara in festa.

Mar dei coralli
vacanza da sogno
ad occhi aperti.

Riaffiorano
rimembranze lontane
nella mente mia.

Olga Stella Cometa


Roma, 18 giugno 2005

HAIKU


Per ritrovare
il sentiero seguirò
filo d’Arianna.

Ledy Daiana
la principessa triste
vive ancora.

Con il suo sangue
ha pitturato piume
il pettirosso.

Rossi tramonti
colorano i giorni
grigi di vita.

La mia maggese
curerò ogni giorno
sarà fertile.

Le tue parole
come stelle cadenti
perse nel cuore.

Bionde scogliere
nelle coste Scozzesi
vero stupore.

La mia maggese
coltiverò con cura
sarà fertile.

Riaffiorano
nei meandri mentali
le rimembranze.

I tuoi pensieri
dipingerei di sole
fossi pittore.

Olga Stella Cometa


Roma, 26 giugno 2005

HAIKU


Per ritrovare
il sentiero seguirò
              filo d’Arianna.

       Lady Diana
                 la principessa triste
vive ancora.

Con il suo sangue
ha pitturato piume
             il pettirosso.

      Rossi tramonti
colorano i giorni
grigi di vita.

La mia maggese
curerò ogni giorno
        sarà fertile.

Le tue parole
come stelle cadenti
perse nel mare.

   Bianche scogliere
nelle coste Scozzesi
             vero stupore.

La mia maggese
      coltiverò con cura
   sarà fertile.

  Riaffiorano
nei meandri mentali
                 le rimembranze.

I tuoi pensieri
dipingerei di sole
fossi pittore.

Olga Stella Cometa


Roma, 26 giugno 2005


I SEGNI DEL TEMPO

Quando vedrò
sul mio viso
i segni del tempo.

Ricorderò…
quanto amavi
la fanciulla
che giocava,
sorrideva
e correva nel vento.

Ricorderò …
i tuoi occhi
le tue mani
i tuoi perché.

Ora che il tempo
tutto ha consumato,
intatto rimane
soltanto …
il ricordo di te.

Olga Stella Cometa



Roma, 30 gennaio 2000

IERI OGGI DOMANI


I sogni di oggi
sono i sogni di ieri
e sogni saranno domani.

Finché stanca sarò
…di sognare.

Olga Stella Cometa

Roma 3 marzo 2004




IL CUORE NON HA FRONTIERE


Ti ho amato un giorno
con i fili del vento
mi  hai legato a te.

I fili li ha logorati il tempo

Il mio spirito libero
ha rotto le barriere.

Il tempo se ne va
ma il cuore mio
non conosce frontiere.


Olga Stella Cometa

Pesaro 13 luglio 2000



IL GIARDINO DELL’EDEN


Quando mi risveglierò …
nel giardino dell’Eden
io Eva … offrirò a te Adamo
la mela dell’amore.
Ornati di rossi coralli
nella fresca brezza
mattutina
mano nella mano
passeggeremo
per verdi prati
rugiadosi
e vallate cristalline.
Ci bagneremo
all’acqua di sorgente.
Ci scalderemo al sole,
mai saremo stanchi
mai saremo vecchi.
Avremo ali bianche
oro nei capelli
e voleremo nel vento,
come olezzose farfalle
a piedi nudi
ci poseremo
su petali di rose
senza più dolore
senza privazioni
ma solo amore.
Quando mi risveglierò…
nulla chiederò
perché … avrò te.


Olga Stella Cometa





IL MIO ESSERE


Sei arrivato con passi lievi
piedi privi di calzari,
venivi da un altro pianeta.

Con il linguaggio dell'amore
hai irradiato la mia anima,
e con grandi braccia
hai avvolto il mio essere.

Poi con passi
di assoluta indifferenza
e calzari pungenti,
hai calpestato
i miei sogni
il mio amore
la mia vita.

Olga Stella Cometa



Roma, 2 ottobre 2002







IL MIO PAESE

Il mio paese non è spettacolare
ma io mai lo potrò scordare.
Pensarlo mi mette nostalgia
anche se è da molto che son via.
D’inverno è molto bello anche coi rami spogli
i sassi che l’adornano sembrano quasi scogli.
Il lago è mesto e silenzioso
le sue acque non son limpide ma ombrose.
L’aria che si respira e un’aria mite
le montagne d’estate sono già vestite.
Rivederlo adesso è cambiato molto
direi che ha cambiato pure volto.
È andata via anche l’amica mia più cara
non ci son più neppure le lucciole di sera.
I giovani altrove il lavoro hanno trovato
solo gli anziani tutta la vita gli hanno dedicato.
Io gli ho regalato la mia giovinezza
assieme alla mia spensieratezza.
Ora la mia vita è arrivata ad una svolta
i pensieri non sono più quelli di una volta.
Anche di sognare non è più il momento
i miei sogni li ho affidati al vento.
Se di ritornare ho sempre pensato
questo pensiero con il tempo è sfumato.

Forse potrà sembrare strano
ma adesso Roma è il mio paese.
Sia pure in senso metaforico
perché nessun’altro potrà sostituirlo.


Olga Stella Cometa

Roma, 21 ottobre 1996







Il motivo per cui iniziai a scrivere fu: l’amore per la poesia, a contribuire la solitudine e la nostalgia.
Ora scrivo per esigenza personale.
Ho partecipato a Varie trasmissioni di Poeti e Poesia trasmesse da Televita.
Il giornale Nuova Impronta e le riviste Voce Romana hanno pubblicato mie poesie.
Sul Corriere di Roma sono state pubblicate recensioni del mio libro “Rimembranze”.
Ho scritto articoli critici su Nuova Impronta edizioni




IL POETA


La veste del poeta
è guarnita con perle
di malinconia,
per copricapo
ha un velo
di nostalgia
il suo cuore
stilla tristezza.
Con umiltà
regala amore
sogni e tenerezza.

Olga Stella Cometa



Roma, 2 ottobre 2002






IL TEVERE


Il biondo fiume Tevere
scorre lento sotto i ponti.
Ora non è più biondo
ha cambiato colore.
Non ci sono più i pesci
sono andati altrove.

              Di Roma, il Tevere
              è sempre la cintura,
              ma è cintura nera
              fa un po’ paura.

Il barcarolo non va più
contro corrente,
e quando canta,
l’eco non si sente.

              Questo amato fiume
              che era oro colato,
              non è più lui
              si è ammalato.



Olga Stella Cometa

Roma, 02.06.2002






IL VOLTO TUO


Il tuo volto mi appare
sulle onde del mare,
nella luce lunare
nei rossi tramonti
nei miei sogni dorati.

Nelle nuvole leggere
nelle nuove primavere,
si confonde con le viole
e tutti i fiore delle aiuole.

Sarai nelle ombre della sera
ed in ogni cosa vera.
Sarai nell’aria che respiro
nel dolce mio riposo.

Sarai in ogni momento
il mio unico tormento.
La mia tristezza avrà il tuo volto
e tu sarai nelle ali del vento.

Olga Stella Cometa


Furlo, 1 Aprile 1973






INCANTO


Il bagliore dell’aurora
inargentava il mare.
Le onde fluttuavano
in armoniosa danza.


Le sirene cantavano nenie
per ammaliare Ulisse,
mentre Penelope,
con lacrime di seta
tesseva la sua tela
e fiduciosa, attendeva
dell’amato il ritorno.

La luna, abat-jour discreto
emanava una luce soffusa,
complici le stelle.
Atmosfera d’incanto.

Olga Stella Cometa


Roma, 9 gennaio 2003






INDIFFERENZA


Ti lascerò a modico prezzo
ciò che ti avrei donato.
Ti lascerò la mia stanza vuota
potrei colmarla con la tua arroganza.
Ti lascerò le nostre primavere
ma non ne coglierai l’essenza.
Non ti lascerò rancore
soltanto…la mia indifferenza.


Olga Stella Cometa

Pesaro, 6 aprile 2003








LA FAVOLA ANTICA



Triste autunno
che porti via
le foglie dorate
che olezzano al vento.

Porti via
le ore di luce
ed i caldi
meriggi d’estate.

Con te se ne va
uno spicchio di tempo,
gli affetti più cari
le quiete serate.

Se ne va
la favola antica
il dolce rimpianto
un lembo di vita.


Olga stella Cometa

Roma, 18 ottobre 2004







LA FIAMMA


Scoppiettava la legna
che ardeva nel camino,
con le gote arrossate
noi la contemplavamo
la felicità complice.

La legna è finita,
la fiamma si è spenta,
le gote si sono sbiancate.

Ma c’è ancora un’ardente
brace, che lentamente
si consuma sotto la cenere.
“A tempo indefinito”



Olga Stella Cometa

Roma 31 dicembre 2002






LA GRANDE FALCE


La grande falce umana
miete spighe di grano
insanguinate
dai rossi papaveri.

Scenderà la sera
il mantello della notte
coprirà gli orrori.

Spunterà domani
un giorno nuovo
e liberi
voleranno i pensieri.

Olga Stella Cometa


Roma 9 aprile 2003





LA LUCE DEI SOGNI


Questa notte
dalla finestra
entrerà
la luce dei sogni

non mi svegliate
che io possa
ancora sognare.

Questa notte
si assottiglia
il filo della vita,

col tempo che passa
inesorabile
silenzioso
inconfutabile.

Olga Stella Cometa


Roma 9 aprile 2003





LA MAMMA


Mia madre ha sessant’anni
più la guardo e più mi sembra bella.
Così … diceva un celebre poeta.

Di mia madre vorrei dire altrettanto
anche se lei di anni ne ha ottanta.
I suoi capelli sono diventati d’argento
ed io vorrei che di anni ne avesse cento.

Se per caso ha fatto qualche errore
per me è sempre la migliore.
Avrei voluto starle più vicino
se l’avesse voluto il mio destino.

Ma per la nostra lontananza
non siamo state insieme abbastanza.
Che sia vicino o sia lontano
per me mia madre …
sarà sempre nel mio cuore.

Olga Stella Cometa


Passo del Furlo, 13 novembre 1994




LA NEVE





La dolce neve marzolina

ha voluto rallegrarci stamattina

io in un balzo scendo giù dal letto

e vedo che imbiancato si è il tetto.



I poveri gerani che stanno interrazza

fanno una piega amara sulla faccia,

mentre la mimosa che stà in giardino

con i suoi rami ha fatto capolino.



Con la sua coltre bianca immacolata

ha dato un nuovo volto alla giornata,

incurante di ciò che avevo vicino

per un istante mi sentii bambino.



E  son tornata come per incanto

al mio paese che amavo tanto,

dove un giorno se Dio vorrà

il mio cuore un dì ritornerà





Olga Stella Cometa



Roma, 6 marzo 1971






LA PACE


La pace
è quel sogno
irraggiungibile
a cui tutti aspiriamo.

Il sogno
è quell’evadere
dalla realtà …
illusione di pace.

Olga Stella Cometa

Roma 26 gennaio 2003





LA PIOGGIA


Era un giorno di pioggia come tanti.
Io dietro i vetri della mia finestra
giocherellavo come si suol fare
quando non si ha niente per la testa.

Quasi per caso, disegnai con un dito
il profilo di un volto conosciuto.
Ed intanto ripensavo a quando
nelle giornate rigide e piovose
trascorrevamo il tempo un po’ giocando.

Mentre una goccia di pioggia
scivolava svelta sopra i vetri.
Una goccia, che non era di pioggia
scendeva lenta sul mio viso.


Olga Stella Cometa

16 gennaio 2002


“Il Gabbiano felice”


Commento del poeta Rodolfo Vitto

Pioggia salutare per la terra arida.
Olga attraverso le lacrime del cielo,ha una gran voglia di piangere …di gioia.





LA STAGIONE DELL’AMORE


Nella stagione
dell'amore
hai cercato
la mia mano.

Ma io…
ti ho lasciato solo
lungo il sentiero
della vita.

Metterò sassolini lucenti
affinché tu …
ritrovi il sentiero
con la luce
dei miei occhi.

Olga Stella Cometa


Roma 21 marzo 1998







L’AMORE



Come il sole
illumina il mondo.

L’amore
illumina la vita.

Senza sole
un fiore muore.

Senza amore
muore il cuore.


Olga Stella Cometa


Roma 13 marzo 2002